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due vie

Le due vie del destino

di Jonathan Teplitzky

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due vie loc

Scheda e sinossi

Le due vie del destino di Jonathan Teplitzky
Drammatico — 116' (Gran Bretagna, Australia, 2014)
Con Nicole Kidman - Stellan Skarsgård - Colin Firth - Jeremy Irvine - Hiroyuki Sanada - Marta Dusseldorp

Eric Lomax (Colin Firth) è un ufficiale inglese che viene catturato dai giapponesi a Singapore e mandato in un campo di prigionia, dove è costretto a lavorare nelle ferrovie della Thailandia e della Birmania. Durante la sua permanenza viene torturato da un ufficiale nipponico. Anni dopo l’uomo continua a soffrire il trauma psicologico delle sue esperienze di guerra, e quindi viene persuaso dalla moglie Patti a trovare e affrontare uno dei suoi carcerieri. Accompagnato dal suo migliore amico Lomax ritorna nel luogo dove era stato catturato e riesce a rintracciare il suo rapitore, l’ufficiale Takashi. Tratto dall’autobiografia di Eric Lomax, un ufficiale inglese torturato dai giapponesi durante la costruzione della ‘ferrovia della morte’ nella Seconda Guerra Mondiale.

primissima.it

Trailer

Le due vie del destino è stato proiettato nelle seguenti sale: Pixel Multicinema, Metropolis Multisala, Cinema Roma, DB D’Essai, Cinema Opera, Cinema Bellarmino.

Critica

F. Maggi

Alla base del lavoro cinematografico (...), c'è il romanzo autobiografico scritto da Eric Lomax(...). Un'operazione che appare riuscita, soprattutto quando al centro della narrazione c'è il tormento del passato e il rapporto silenzioso con i commilitoni che insieme a Lomax erano laggiù nella foresta asiatica. La fotografia della piccola comunità silenziosa e rispettosa delle cicatrici dei reduci(...) è lo spaccato migliore. Un 'film nel film' dove(...) ed emergono quelle sollecitazioni emotive cariche di intensa solidarietà umana. La guerra è una zona buia che non andrebbe attraversata mai, ieri come oggi

Tratto da sentieriselvaggi.it

«La verità di ciò che succede al protagonista è devastante; la verità di come ha trovato il perdono nella sua anima, è sorprendente»
M. Mc Donald
seattletimes.com

Pubblico

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