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anime loc

Scheda e sinossi

Anime nere di F. Munzi
Drammatico — 103' (Italia, 2013)
Con Marco Leonardi - Peppino Mazzotta - Fabrizio Ferracane - Anna Ferruzzo - Barbora Bobulova

Anime Nere è la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla ndrangheta, e della loro anima scissa. Luigi, il più giovane, è un trafficante internazionale di droga. Rocco, milanese adottivo, dalle apparenze borghesi, imprenditore grazie ai soldi sporchi del primo. Luciano, il più anziano, che coltiva per sé l’illusione patologica di una Calabria preindustriale, instaurando un malinconico e solitario dialogo con i morti. Leo, suo figlio ventenne, è la generazione perduta, senza identità. Dagli avi ha ereditato solo il rancore e il futuro è un treno che per lui sembra già passato. Per una lite banale compie un atto intimidatorio contro un bar protetto dal clan rivale. In qualsiasi altra terra, sarebbe solo una ragazzata. Non in Calabria, tantomeno in Aspromonte. È la scintilla che fa divampare l’incendio. Per Luciano è di nuovo il dramma che si riaffaccia dopo tanti anni dall’uccisione del padre. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno i personaggi si spingono fino agli archetipi della tragedia.

trovacinema.repubblica.it

Trailer

Critica

A. M. Pasinetti

La pellicola, che tanto reinventa la tragedia classica situata in un Meridione eternamente disadattato, offre un finale nerissimo, con una carica eversiva volutamente orientata a sfidare il Male, a sradicarlo ab origine. Facendo una piazza pulita esistenziale che forse non ci si attende.

Tratto da Il Fatto Quotidiano

«(...)tratto, liberamente, dal libro di Gioacchino Criaco. Girato in un luogo difficile, stretto tra un mare bellissimo ma non frequentato né dai turisti né dagli abitanti locali e una montagna selvaggia, l'Aspromonte, il film tenta di trovare la strada per quell'altrove chiuso in se stesso. Un posto che fino a pochi anni fa era collegato al mondo solo attraverso una mulattiera, in cui era difficile penetrare e che invece il regista ha abitato coinvolgendo la popolazione locale e trasformandola in attori, comparse, autisti, carpentieri. Dando lavoro dove non c'è. »
C. Ugolini
repubblica.it

Pubblico

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