Venerdì 23 dicembre 2011 si terrà, presso il Cineteatro DB d’Essai di Lecce, l’inaugurazione della performance, itinerante nelle diverse sale cinematografiche italiane del circuito d’Essai, 3’ di teatro nel cinema d’Essai di Tiziana Dollorenzo Solari. Qualche minuto prima del ‘primo spettacolo’ previsto per la serata, interverranno l’ideatrice Tiziana Dollorenzo Solari, l’attore Simone Franco, il responsabile Bicinema Diego Solari, il maestro Carlo Carlà, il titolare della Casa Editrice “léndaro G. càmiless &dizioni clandestine” Glauco Lendaro e la direttrice del DB d’Essai di Lecce Daniela Serafini. L’autrice propone, al pubblico in sala, tre minuti di azione scenica in cui cinema e teatro s’incontrano per far vibrare un’eco immaginale, pochi istanti prima della visione del film. La sintesi di due dimensione artistiche, il cinema e il teatro, che paradossalmente si coalizzano per creare uno spazio all’interno del fruitore; uno spazio per pensare e accogliere nella maniera più corretta il racconto d’immagini che proviene dal grande schermo.
3’ di teatro nel cinema d’Essai è una proposta artistico-culturale inserita all’interno dell’organizzazione Bicinema, ideata da Diego Solari, promotore ed educatore della mobilità sostenibile. Il progetto Bicinema, inaugurato lo scorso settembre, grazie alla collaborazione con il DB d’Essai di Lecce, rintraccia, nel binomio cinema-bicicletta, una possibilità di vivere il cinema con maggiore consapevolezza e di promuovere la cultura e l’arte attraverso percorsi paralleli, come l’ambiente e la sostenibilità. La ruota di una bici gira come una pellicola e traccia un sentiero d’immagini in un tempo lento. Un tempo scandito da una pedalata che prepara e conclude la visione di un film e nel suo movimento consente alle immagini incontrate di esalare all’interno dello spettatore.
È in questo scenario che Tiziana Dollorenzo Solari, psicointerprete d’arte, performer e scrittrice d’immagini, crea la sua proposta culturale inedita che, allo stesso modo della bicicletta, ritaglia uno spazio per essere più pronti ad accogliere immagini, parole ed emozioni; un tempo in cui rispettare il cinema e con esso l’arte nelle sue diverse espressioni. Scrive l’autrice: «Una performance immaginale–archetipica che lascia liberi i contenuti, studiata nella interdisciplinarità, come preludio di uno psichismo-base per la fruizione di un film». 3’ di teatro nel cinema d’Essai è un’ispirazione che, grazie alla versatilità della sua ideatrice, fonde arte e scienza, e che si compone di diverse operazioni artistico-culturali. La prima di queste è la performance che vede in scena, accompagnato dal video d’arte, Giochi d’ombra del tempo di Tiziana Dollorenzo Solari, l’artista-attore Simone Franco, voluto e richiesto per la peculiarità delle sue ricerche artistiche che tengono viva l’interpretazione esistenziale dei testi. Il video-opera è lo studio e l’approfondimento dello sguardo dell’autrice sugli ingranaggi di una costruzione intitolata ri-ciclo, dell’artigiano-maestro Carlo Carlà, costruttore di biciclette molto noto in ambito ciclistico. Un video consonante col Bicinema; un video sintesi spazio-temporale di un mondo immaginale che, attraverso reminiscenze di una bicicletta ci conduce verso lo scandirsi di un ritmo ancestrale, cardiaco e inesorabile. Accanto al video è il tempo il nucleo attorno al quale si costruisce l’atto performativo; un tempo che l’autrice considera «[…] un canovaccio-testo in divenire che coniuga i più importanti temi della vita con i suoi enigmi». Un tempo preciso e limitato come è quello di una performance e di una pedalata; un tempo che invita alla concentrazione e ci concede un approfondimento. Il secondo intervento artistico è la creazione di manifesti d’arte a tiratura limitata, realizzati dall’autrice e curati dalla Casa Editrice “léndaro G. càmiless &dizioni clandestine”, che costituiranno una mostra itinerante attraverso i cinema d’Essai. Ogni singolo manifesto-opera, numerato e firmato dall’autrice, cambierà nella fotografia estratta dal video d’arte, in ogni sala cinematografica che ospiterà la performance.
3’ di teatro nel cinema d’Essai rappresenta, dunque, una sintesi tra cinema e teatro che stimola la creatività individuale e sensibilizza i fruitori verso l’arte cinematografica. Scandire un ritmo preciso, in un spazio-tempo limitato, accende l’attenzione di un pubblico eterogeneo, molto spesso testimone passivo di una sequenza di parole-immagini che spesso non trovano né luogo né tempo nella accelerazione collettiva delle esistenze.